Chi ha detto che le Langhe e il Monferrato sono solo terra del vino? L’esperienza del birraio Teo Musso di Piozzo, il creatore di “Le Baladin” insegna che le colline dei “rossi” e dei “bianchi” possono anche produrre eccellenze “bionde” e “rosse”: parliamo, ovviamente, della birra artigianale, una novità recente che trova però proprio in Piemonte alcune delle sue eccellenze internazionali. Dopo una storia di netta separazione tra i grappoli e i luppoli, nel 2014 può persino accadere che una nuova linea di birra “made in Piemonte” spunti fuori per iniziativa delle eredi di una rinomata cantina vinicola. È il caso del birrificio “La Dinda”, fresco di apertura a S. Stefano Belbo per iniziativa di Federica ed Elisa Toso, figlie di Gianfranco Toso dell’omonima casa di Cossano Belbo. Sede della nuova attività un cascinale in pietra inizio ‘800 sulla sponda sinistra del Belbo, immerso tra i vigneti ma ora anche tra coltivazioni di orzo, ingrediente fondamentale per il malto da birra. L’edificio è a forma di ferro di cavallo e ospita sala cottura, fermentatori, linea di imbottigliamento e locale di rifermentazione. Le fondatrici e titolari di “La Dinda” vengono da indirizzi di studi diversi: se Federica è laureata in Scienze e Tecnologie alimentari, Elisa è diplomata in Comunicazione; il primo frutto dell’unione delle loro forze è, nel nome, una strizzata d’occhio “famigliare”: la birra bionda “2 Sorelle”, ad alta fermentazione in stile belga, rifermentata in bottiglia, non filtrata, che si distingue per il colore biondo dorato e la spuma cremosa e spessa. Stile beverino e “estivo”, mantiene una gradazione alcolica bassa (5,5%) e viene confezionata in bottiglie da 33, 50, 75 cl e 1,5 L. Viene descritta come dotata di un sentore intenso e aromatico, finemente luppolato, in grado di affiancare al sapore fresco e amaricante un successivo retrogusto pulito e persistente. Il birrificio consiglia di servirla fresca ma non ghiacciata, a una temperatura attorno ai 7°-9° C. Molti i possibili abbinamenti gastronomici, a partire da spuntini fuori pasto come taglieri di salumi, formaggi cremosi non piccanti, fino a fritture leggere di carni bianche e pesce. L’etichetta è a partire da questi giorni disponibile per l’acquisto da parte del pubblico all’interno della gamma dei prodotti Toso; per ora unica in questo senso, ma ci pare di capire che il futuro sia aperto a ogni possibilità.

E buone degustazioni!

Fulvio Gatti

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